i Sassi

 

I Sassi di Matera, unici nel loro genere, sono Patrimonio Mondiale dell’Unesco, e la città, proclamata Capitale Europea della Cultura 2019, si presenta con un agglomerato inimitabile di case-grotta e chiese rupestri. I famosi Sassi, come molti li definiscono un grande presepe a cielo aperto, sono costituiti da due rioni: il Sasso Caveoso ed il Sasso Barisano.

“Arrivai a una strada, che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case, e dall’altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera. La forma di quel burrone era strana; come quella di due mezzi imbusti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso in un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa bianca, Santa Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra. Questi coni rovesciati, questi imbuti, si chiamano Sassi. Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l’inferno di Dante, in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. Alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obliquo, tutta Matera. È davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante”. Così Carlo Levi descrive Matera nel suo Cristo si è fermato ad Eboli (1945).

La disarmante bellezza dei Sassi, con i suoi vicoletti, chiese e campanili, archi, terrazze, case ammassate le une sulle altre, palazzi signorili e grotte usate come case e condivise con gli animali, donano un fascino ricco di sfumature e contrasti che rendono Matera unica ed inimitabile. Tali peculiarità hanno ispirato numerosi poeti e registi internazionali che hanno portato Matera sul grande schermo con noti film come ad esempio The Passion di Mel Gibson.